Sorda.

Sorda.

Sono sorda, quasi completamente, da un orecchio. Ed è per questo che ti sento meglio. Il tocco delle tue dita sul mio collo, come una tempesta di sabbia nel cervello. Tutto ciò che tocca la mia pelle ha un suono amplificato. Lo strepitio di fuoco di uno sfioramento, il tonfo secco di un polpastrello, lo schiocco di frusta della tua, della mia lingua. Crollano boschi di capelli, volano via stormi urlanti di paure, si muovono i terremoti regolari dei tuoi passi. È tutto ciò che sento, sentendo poco. Un tappo di mancanza che mi spara dentro la musica altissima del tuo nome.

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