“… Non c’è niente che sia per sempre.”

“… Non c’è niente che sia per sempre.”

“… Non c’è niente che sia per sempre.” cantavi sotto al palco, muovendoti come un pendolo che scandisce le mie ore.
Ma che bugia è mai questa? Tutto, qui, è per sempre.
Magari fosse vero il contrario. Tutto, qui, dura più della mia vita. Delle ere, delle galassie.
I tuoi capelli bagnati sulla schiena, come crepe che ti rompevano in mille pezzi. Non sono eterni, dici? Sì che lo sono.

Arriveranno altri esseri viventi. Specie rare, che respireranno con polmoni nuovi. Avranno ali, creste, occhi super potenti.
E vedranno, ancora, nel silenzio di un ricordo, nel terreno che si rompe, secco, spaventato, quella schiena, quell’odore.
Tu che ti dondoli e che urli che niente è per sempre.
E invece ti incateni lì, all’infinito, all’infinito.
Era dopo era, sei. All’infinito.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *