Riva.

Riva.

Invecchia il giorno che accarezza le onde.
Cani bianchi che ringhiano il mio malumore.
Dio mi guarda con occhi di faro.
Perchè mi perdo sulla terra ferma.
Io naufrago sulla terra ferma.
E non miro all’orizzonte, io miro al suo contrario.
Ai margini del mare diademi di regine.
In ognuno di quei paesi ho lasciato un ricordo sul marmo.
Pozzanghere di mare messo a seccare.
Venti anni fa erano il mare intero.
Nuotavo in fondali di cristalli che non c’erano.
Avevo la forza della gioia tra le labbra.
Va via, va via il mare in conche di abitudini.
Resta il sale.
Sulle guance bianche di gesso.
Stelle-specchio a riflettere sette anni di fortuna.
Rompo il collo per cercarti sulla fune di Giuda.

Ph. Neil Craver 

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