Discesa libera.

Discesa libera.

Le notti d’inverno, in cui te ne vai. Un paesaggio innevato che vedo dal finestrino. I rami altissimi delle tue ciglia, la discesa libera del naso, ed io che sempre senza equilibrio mi rompo le costole in picchiata sui tuoi denti. E mi immergo nelle coperte parlandoti coi brividi, un piccolo sisma che non avverti, ma che hai voluto tu, strappandomi le radici. E la mia caduta poco ti importa, ché non sarò mai una tua mancanza, una valanga troppo innocua, che non si gonfia mai di te. Io sono solo un errore, un imprevisto preso come un segno, un sassolino che da solo non ti riporterà mai a casa.

Ph. Anna O.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *