Sigillo.

Sigillo.

Sul treno due ragazzi, molto giovani, si baciano di continuo, guardandosi negli occhi, come se lo sguardo potesse fare da sigillo eterno. Poi lui arriva alla sua fermata. Un ultimo bacio e scende di corsa. La guarda da giù, lei col naso vicinissimo al finestrino, fa piccole condense di respiro sul vetro. Lui si batte piano il pugno sul petto, come per dirle: “Ti porto nel cuore”. Ma lei non fa cenni. Lo guarda, persa. Spaventata. Ed è come se tutto di lei dicesse: “La mia anima può vivere, nel tuo cuore, sì. Ma io, tutta intera, carne-ossa-naso, no.”

Ph. Maren Celest

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