Ogni errore.

Ogni errore.

La nazi-grammar che è in me svanisce completamente quando leggo parole d’amore. Giustifico ogni errore. La mancanza di accenti è la privazione, le lettere ripetute sono lamenti, le h perse sono l’assenza dei sospiri, i verbi mal declinati la paura del tempo, le doppie eliminate perché non c’è nessun’altra coppia al mondo. E quando l’errore è enorme, che non lo spiego con le intenzioni, lo spiego con lo sfregamento di un occhio, la distrazione di un ricordo, la mancanza di controllo delle mani vuote. Io credo così tanto nel sentire che perdono ogni errore fatto per/con/nell’amore.

Ph. Suji Park

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