Le donne.

Le donne.


Amo le donne disperate. Quelle abili a nascondere il dolore, che controllano ogni reazione. Che in casa sono piccole, selvagge, nella loro tana. Che strappano cibo dai fianchi della noia. Che usano le mani fin dentro ai chiodi. Amo le donne che sono disastri, valanghe di esitazioni, piante rare spezzate dal vento, strani innesti, malformazioni. Quelle che piangono come tempeste, quelle che ridono come tuoni. Le donne nate dalla costola rotta di un qualche dio che non sapeva modellare uomini.

Ph. Linnnn

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