Immoto.

Immoto.

Mi insegnerai il fruscio dei passi dei poeti.
La linea verticale del tramonto.
Retroscena e dettagli.
Questo sono.
E fuochi d’artificio sul rifugio.
Scheletri di pesci le nuvole alle tredici.
Scheletri di me, e tu il sagrato del cielo.
Centinaia di libri
abbandonano le ciglia di carta
sul mio petto immoto.
Sono un giardino incolto.

Ph. Maud Chalard

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