L’ignoranza

L’ignoranza

Io non ho studiato niente per arrivare ad essere quello che sono. Infatti sono niente, perché quello conosco. Ho solo amato, perdonato, letto, aspettato. Ho lasciato le parole difficili a quelli che le pronunciano come se fossero facili. Per me ho tenuto il pane. Per me e per la famiglia dei miei più primitivi bisogni. Ho capito mille cose senza aver mai desiderato di capirle. Ancora adesso vorrei non averle capite mai. Avrei solo voluto comprenderle come il bacino comprende il mare, come il mio corpo comprende un altro corpo. Il resto per me è solo nozione, esercizio, memoria, proiezione. Se potessi coltivare l’ignoranza lo farei. Assiduamente e disperatamente. Sono affamata del non sapere. Vorrei non avere memoria. Vorrei che di me dopo la morte restassero solo lunghissimi capelli e unghie per scavare.

Ph. Li Hui

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