F.

F.

Costi alla mia bocca.
Non ti ho riconosciuta.
La strada regge segretarie, cani, ombre.
E tu. Non ti reggi. Nido di lana. Di pazienza.
Minuscola prateria.
Curvi la schiena.
Non ti tocca l’inverno. Non ti tocca.
Hai centinaia di fuochi dentro al petto.
La vetta innevata del tuo naso è la meta.
Continuano a chiedere di te le punte delle mie dita.

E tu hai già ascoltato tutto.
E scivoli sul mio seno come il pianto di un neonato.
Che se un giorno sarò madre vorrò per me
L’immenso difetto del mondo che hai ingoiato.

Luciana Manco

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