Beatitudine.

E non è estate, e non è inferno,
quando arriva la mezzanotte.
Sterile e gravida di canti,
non è l’inizio della morte.
Solo occhiate di risa cobalto,
solo mattini al rovescio.
Miti e leggende mai narrati.
Costumi di scena troppo indossati.
Sapori e pietanze lasciati marcire.
Resta la storia aldilà del confine.
Le stelle randagie racchiuse in distretti.
Con muri tremanti e umidi pianti.
I treni ringhiano e staccano menti.
Tu sereno di gloria e di età.
Tu morbido e scosso come il mio letto.
Tu morboso e rotto come il mio petto.
Gonfio di sogni e rime e memoria.
Ad azzittire la mia gola.
Con sussurri spietati come mannaie.
Beati i puri di cuore,
Perché non sanno dove andare.
Ph. Amanda Charchian