Mento.

Mento.

Strisce di colori sottolineano i tuoi respiri.
Cospargi di cenere il mio capo chino.
Parigi resta immobile nei sogni.
Le tue mani sulla mia giacca a stringere l’inverno.
Vivimi contro esplodendo sul mio petto.
L’aria trema di frasi brevi e granelli di addii.
Ma quante sono le notti insonni di un aeroplano.
Chiedo labbra per le mie labbra nude.
Porto inchini per il vento nei miei vestiti.
Dondolo.
Dormendo su coperte intatte di ricordi.
Ferma e composta come quando mi hai detto che saresti ritornato.
Non mi muovo.
Ma ritorna.
Non respiro.
Ritorna.
Non ho pianto.
Mento.
Ma ritorna.
Tu ritorna.
Sono nel giorno spento in cui tu mi hai lasciato.

Ph. Amanda Charchian

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