Nessuna rima.

Con tutti i retroscena della mia vita ho costruito la mia fortuna: l’indifferenza…
Ho anticipato ogni sapore ma ho confermato ogni aspettativa.
Conosco poche, pochissime parole, e le combino insieme come minestra.
Ho supplicato la mia ragione di dare un segno della sua assenza.
Godendo strenuamente e senza senso per colme verità andate a male.
Poi ho provato con le rime, e non c’è rima che non sia dolore.
Tu dici basta.
Io dico ancora.
Nessuna rima.
Nessuna rima.
Solo un’emaciata somiglianza.
Un glaciale eco di te.
Guardami con mani lente.
Ascoltami.
Assaggia le mie voglie.
Saziami.
Regalami stoltezza, ampiezza, coraggio.
Voglio il lattemiele delle tue mille forme.
Ph. Rachel Bellinsky