L’uscita.

L’uscita.

Ti muovi. Schivi le luci.
Una sigaretta spenta tra le labbra.
Stai facendo finta, ma io lo so.
Io lo so che non andrai via.
Finché ci sarà ancora qualcuno a dare un senso alla tua assenza.
Tu resti.
I monti, i morti, non cercano l’uscita.
Non trovano l’uscita.

Cosa vuoi ricordare?
Cosa posso riportare nei tuoi occhi?
Vuoi darmi un attimo della tua vita?
Vuoi darmi un mese, un anno, una vita che non sia più la tua vita?

Mi afferri il braccio e dici: non ho più niente da dare.
Allora cos’è questo peso che mi passi,
Questo piombo che mi metti nelle mani?

Resta. Resterai.
Perché fuori c’è un letto ed una casa vuoti.
Mentre qui c’è un niente. Pienissimo.
Pienissimo di segreti.

Luciana Manco

Ph. Sara Lorusso

http://potlatchpoesia.blogspot.it/

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