Lo specchio.

Lo specchio.

Quando tiro fuori lo specchio dalla borsa per darmi un’occhiata, non è per vanità, non lo so, forse anche per quello. Ma se è successo quando ero con te (chiunque tu sia) è perché quando ci sei tu mi sembra di non esistere, di diluirmi in te, insieme alla tua vita. Non ho coscienza di me. Non penso a come mi vedi, non penso a quale atteggiamento assumere per sembrarti al meglio. Ogni mia energia è impiegata a guardarti, a comprenderti, a darti, a darmi, a respirarti.
Solo qualche sprazzo di ricongiunzione a me, un istinto di sopravvivenza, che ogni tanto mi dice: “Ma tu dove sei?”, e allora trovo una scusa, mi controllo un occhio, il rossetto, con uno specchietto, e riaderisco a me, ritorno nel mio corpo per un istante, e anche se sono i miei occhi, le mie labbra, la mia fronte, a me sembra sempre di continuare a guardare te.
(Reflexion, 2011. Collage by Angelica Paez)

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