La tua asta.

La tua asta.

La tua risata lontana risuona come un allarme, mi avvisa dei vetri rotti, dell’intrusione, dei cassetti che hai svuotato per cercarti.
Hai venduto tutti i miei gioielli: le perle degli occhi che hai ereditato da generazioni, i cerchi d’oro immensi delle carezze di tua madre, la croce pesantissima di tutte le paure.
Hai svenduto i miei beni, ai peggiori acquirenti, nel mercato nero del tuo letto sfatto.
Mentre io cercavo di offrire il prezzo più alto alla tua asta, rilanciando ogni volta un motivo in più per appartenerti, come niente, di te, potrà mai appartenermi.

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