Due quaderni.

Due quaderni.

Amo l’autunno. Le tue gambe si coprono di velo, in fili sottili di voglie che si impigliano alle mie unghie. I piccoli crolli del tuo respiro, le caramelle alla menta forte che ti fanno lacrimare gli occhi. Che c’è da amare? Le foglie muoiono ormai per abitudine. Il mare torna ad essere del mare. Sulla riva, ché dentro ormai è marcio come tutti. Il tuo ombelico torna solo mio. Compriamo due quaderni perché ci manca la scuola, e non ci scriveremo mai niente. Tu nel niente sei sempre più brava di me. Ed io ti copio il silenzio dagli occhi.

Ph. Suji Park

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