Collisione.

Collisione.

Non conto gli anni, ma gli anniversari del nostro ultimo abbraccio. Non un contatto, ma un punto di collisione. Un mare che non può contenere niente. Che rigetta la vita. Un’estensione di nero infinito le tue ciglia. La luce del tuo neon calcificata nella mente. E poi io. Senza indirizzo. Il freddo mi pota gli arti e mi infiamma il tronco.

Ph. Laura Zalenga

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