Chiave.

Chiave.

Disegni di corpi in casette di panna.
Cappe di forza per non curvare la schiena.
Delizioso sapore, mandorla e dolore.
Mediterraneo ventre.
Colpo di coda.
Perdita di direzione.
Bussa alla porta contando i colpi.
Oltraggi nei tuoi occhi.
Rimboccati le maniche.
Essere disarmati nella patria dei più forti.
Posare la testa su letti di serpenti.
E’ qui che aspetti di ingoiarmi intera.
Per milioni di anni ho svuotato con le mani.
Mordendo dita estranee per nascondere il male.
Coltelli nella pancia come figli di stupri.
Glasse di zucchero verde sulle retine dei sicuri.
Tutto l’odio che provi puntatelo contro.
Non puoi scassinare la porta: è aperta da un pezzo.
Dieci e più mandate inutili, tradite.
Spade arrugginite dentro armature finte.
Diapositive rapide staccate dai muri.
Legate alle dita come torti di bambini.
Nord e sud in volo in un battito di ciglia.
Freddo di questo ottobre spento a biascicare sabbia.
Scorda il mare: è storpio
dietro l’angolo di ieri.

Ph. Brooke Shaden

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.