Camminarti accanto.

Camminarti accanto è come uno di quei giochi che si fanno per strada da bambini: saltare su numeri di gesso, lanciando via lontano tutti quei sassi che mi pesano dentro. Rubarti baci con rincorse spericolate di fiato, far girare una bottiglia di vino tra la tua lingua e il mio palato.
Perché fino ad ora io ho contato per un numero infinito solo su di me, guardando un muro, mentre tutti intorno sparivano. Poi mi sono voltata e c’eri, non ti eri mai nascosto, ed eri libero per me.
Ph. Lovenenoso