Ceramica.

Sempre tu, come una corolla rossa, al centro del mio tavolo, al mattino. Tu, nel freddo del pavimento sotto i miei piedi scalzi. Ceramica. Assenza. Come il remo a me opposto, in questa vecchia barca, che io non vedo, ma che mi alleggerisce il viaggio. Come un’impronta che lascio, con ogni mio battito, nel tuo petto di sabbia, mai stanca di cancellarmi sotto la tua ostinata onda.
Ph. Theo Gosselin