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Manco. Luciana Manco
Le parole sono inutili opere di convincimento.

Le parole sono inutili opere di convincimento.

E ci inonda così, come l’acqua. Con tutti i detriti dei giorni che abbiamo perso, dei giorni che abbiamo stretto. E’ il primo scontro, il duello. Il declino, sporco di pelle e di fango. E’ l’orologio che si affanna. Nessuno può placare le tue ciglia tremanti, né il mio respiro spezzato dai tuoi denti. E’ …

Popoli.

Popoli.

In quel punto lì ci sorreggeva la terra. Tu spalancata, sviscerata, come la poesia. Mille volte vergine, tutte le volte vergine. Le dita utilizzano tutte le nostre paure per rendere garza il corpo e santa la lingua, per guarirci dai chiodi del tempo e della morte. Io ti copro con la mia pazienza che ti …

Tutti.

Tutti.

Hai il mare ad un passo ma tu cadi sugli scogli. Così ti senti. Perché osi correre su questo elettrogramma. Perché sei vivo, troppe volte vivo. Come uno di sette mesi nella pancia. Siamo gli stessi di tutti. Tutti siamo tutti. I fruttivendoli e i domatori. Le puttane sui marciapiedi. Che accendono ricordi nei bidoni. …

Genere.

Genere.

Non appartengo. Non sono. Non ho. Non ho idoli. Non ho ruoli. Non ho coerenza: rende sordi. Io, solo: credo. E credo nei miei bisogni. Ho visto una città rotta al mio risveglio. La gente si muoveva nei suoi binari di noia. E mille donne, a staccarsi le identità dalle riviste. Ricordi, accenni, caricature di …

La nave.

La nave.

La verità è una cosa esterna. L’interno è mio. Come mio è il fegato, lo stomaco, la strada. La strada è mia, me la merito coi passi, sotto il suono dei bicchieri che ho lasciato sul bancone. E le mie mani hanno detto a tutto il mondo che ero persa in quattro metri quadrati di …

Il passo.

Il passo.

Ci bruciano viva la mente. Fanno roghi di carta. Ci spaccano in due la testa come un papavero sotto ai piedi. E penso. A cosa penso. Penso che dovrei tornare a casa, a svegliare i morti dalle foto, a svuotare i mobili con un calcio, a liberarmi dalle spiegazioni. Ché sono il vuoto che marcisce …

Il mio nome.

Il mio nome.

E fare a gara a chi lancia lo sguardo più in fondo, col freddo che ci rompe il naso come un pugno. E il buio è un mostro che ci ingoia i piedi, mentre tu chiedi il mio nome, col sole che ti brucia i capelli. Il mio nome è il tuo quando sei nata …

Io a te.

Io a te.

Sono cresciuta. Sui seni della mia bianca terra. La luna al centro. Lontana come l’amore. Ed i miei sogni sono i nostri sogni. Te li ho aperti come frutti. Io. A te. Che rispondi luce alla mia ombra. Mentre cado tra le vertigini e gli spari Impastando spade di fango per difenderti. Sono cresciuta. E …

L’accordo.

L’accordo.

Resisto. Resisto al vento perché tu mi tieni. Ti sei ingozzato di parole mie e mi hai liberata. Quando muovo le dita per creare Tu sei la pelle che sfioro, la roccia tra le mie onde. Quando partorisco parole Tu sei il rosso del mio sangue Il pianto che reagisce al mondo. Io devo a …

Il viaggio.

Il viaggio.

I tetti della città Come bilance, per quintali di niente. E’ così che ho immaginato il paesaggio Quando mi hai detto che avete chiesto libertà ed io ho pianto. Per i tuoi vent’anni. Ho pianto. Per il tuo profilo. Per il suono che fanno i naufraghi cadendo. E ti ho promesso: non si perderà più …

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