Manco.
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Manco. Luciana Manco
Due quaderni.

Due quaderni.

Amo l’autunno. Le tue gambe si coprono di velo, in fili sottili di voglie che si impigliano alle mie unghie. I piccoli crolli del tuo respiro, le caramelle alla menta forte che ti fanno lacrimare gli occhi. Che c’è da amare? Le foglie muoiono ormai per abitudine. Il mare torna ad essere del mare. Sulla …

Il lucido.

Il lucido.

Sento un suono come di pioggia, un’angoscia logorroica, dalla quale tu salvi solo una parola, con il lucido delle ciglia. Il mio nome, forse, che come lo dici tu, mi tiene disperatamente sveglia. Ph. Eliot Lee Hazel

Il cavo.

Il cavo.

Sarei potuta cadere mille volte, se non mi fossi allenata alla mancanza. Sempre mi salvava il cavo teso tra le nostre lingue. Ph. Eliot Lee Hazel

L’altezza.

L’altezza.

Quando i tuoi occhi apparivano all’altezza dei miei. Non erano questi presagi neri, lontanissimi, che vedo ora. Non erano questi semi di vetro conficcati nella mia terra, che io annaffio di “torna” e che mi sbocciano di “mai”. Questi resti della festa, i carboni fumanti, i crampi nelle cosce mentre corro via da te. Non …

Una piccola guerriera.

Una piccola guerriera.

Potrei passare notti intere a chiedermi se la rosa secca sulla tua mensola ricorda la mano che l’ha strappata dal cespuglio. Se la odia per averla avvicinata alla morte, o se la ama, per averle dato il compito di diventare un ricordo tuo. Una piccola guerriera che si immola, per un momento di gioia che …

L’ago.

L’ago.

Penso di esserci riuscita, di aver sfilato l’ago conficcato in pieno petto, che mi cuciva notte e giorno alla tua porta. Ed ora cosa sono? L’unica chiave nel tuo mazzo che non apre niente. Un ciglio nero sulla federa del cuscino. Un nome che non chiami quando è pronto il pranzo. Sono la gruccia vuota …

Perdonata.

Perdonata.

Non ti perdonerò mai l’avermi sempre perdonata. Ph. Anna O.

Moby Dick.

Moby Dick.

Io che mi sento fragile perché non posso metterti un like prima di tutti. Tu che voli e salvi vite come Superman. Io che impiego tre ore a scriverti un messaggio. Tu che catturi Moby Dick in un nanosecondo. Io tutta poesie e lettere d’amore, tu che scarichi pesi immani dalle mie spalle, a mani …

Il mutare degli occhi.

Il mutare degli occhi.

Cosa diventi?  Leggi sul WSI  Voglio parlare, per tutti gli anni a venire, di quella frazione di secondo in cui i tuoi occhi mutano. I tuoi occhi iniziano normali. Lucidi e perfetti, come sempre si presentano al mondo. Che tu vada avanti o indietro, qualsiasi strada tocchi, i tuoi occhi assorbono occhi, in un canto …

Lo specchio.

Lo specchio.

Quando tiro fuori lo specchio dalla borsa per darmi un’occhiata, non è per vanità, non lo so, forse anche per quello. Ma se è successo quando ero con te (chiunque tu sia) è perché quando ci sei tu mi sembra di non esistere, di diluirmi in te, insieme alla tua vita. Non ho coscienza di …

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