La mia casa.
Riempio tasche di acqua calda per le tue mani. L’inverno è stato violento nelle vene e morde le tue labbra. Su per il corpo in coccinelle di velo fino al collo. Dita di Venere segnano stelle. Lo fermo con la lingua il respiro che hai lanciato in aria. Si scioglie come ostia tra il palato …