L’incendio.
Il mare mi diluisce, sono acquerello celeste. Di macchie bianche e tonde mi vesto i vertici e mi disperdo. Brucio di limone e sciarpe di lana per figli nudi di scirocco. Scalza di mucche bianche di latte e monti, di equilibri. Solcata dai morsi dei trattori e succhiata di nocciolo di nespola. Addossata, sacchetto di …