La catenina.
Qui sul treno imparo storie che nessuno mi racconta. Le invento per te. Le ascolto dai margini del corpo, dall’abbandono lento delle nocche, quando smettiamo, tutti, di tenerci stretti i bagagli, di ritrovare l’equilibrio, e ci lasciamo dondolare come ciondoli appesi ai nostri stessi pensieri. Tu sei la mia catenina d’oro purissimo, che mi fa …
Il posto fisso.
Non ho ereditato il lavoro di mio padre, né quello di mia madre. Ho scelto tutt’altro e invento con fatica ogni giorno il mio lavoro. Ma quando mi sveglio al mattino so che quello che sto facendo porta il mio nome. Il mio pigiama, la mia doccia, la colazione, me li pago con i battiti …
La gioventù
La gioventù è quella cosa che fa andare in giro le ragazzine senza cappotto, con le guance arrossate e i capelli umidi di vento, sudore, vita. Sempre spettinati. Mai spettinati. Che fa urlare e dire e ridere, e fa roca la voce fresca. Mette luci psichedeliche negli occhi, e latte e mandorle appena colte dove …
Anche stavolta
Considerazioni a freddo e tu sei il caldo. Leggi sul WSI Ogni volta che non riesco a scrivere, che mi si fermano le mani, che la testa si svuota, occupata dai pensieri più banali, quelli più pratici, ghiacciati, mi basta pensare alla curva del tuo collo, come il germoglio di un cigno, e subito …
L’indirizzo
Sempre e per sempre, dalla stessa parte mi troverai Leggi sul WSI Scavalco le pozzanghere venate di arcobaleno e d’olio, la mia gonna si spalanca come un’ala di farfalla, di velluto, di paura di morire. Ti raggiungo in uno di quei bar raccolti dal vetro, come serre in cui crescono fiori annoiati, e infatti ti …
La tua asta.
La tua risata lontana risuona come un allarme, mi avvisa dei vetri rotti, dell’intrusione, dei cassetti che hai svuotato per cercarti. Hai venduto tutti i miei gioielli: le perle degli occhi che hai ereditato da generazioni, i cerchi d’oro immensi delle carezze di tua madre, la croce pesantissima di tutte le paure. Hai svenduto i …