Manco.
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Manco. Luciana Manco
L’ombrello.

L’ombrello.

Ma perché devi vivere a rilento, come quella pioggia che arriva e non arriva. Che non ha rabbia per essere temporale, che non ha il coraggio di tuonare. Da te non è necessario ripararsi, non vali nemmeno il peso di un ombrello. Sei uno sputo che evapora, che tocca la fronte un istante, che con …

Previsioni.

Previsioni.

L’esattezza delle previsioni del tempo che ho perso a credere nel tuo cuore terso.

Ciclopi.

Ciclopi.

Esistono dolori che ci superano, che sono ciclopi e noi l’occhio cieco. Ti chiedono “chi è stato?” e rispondi “Nessuno.” Sei tu Nessuno. Ti ho trovato. Ph. Li Hui

Il film.

Il film.

Il tuo passato è un film che voglio vedere, anche se il tuo sguardo mi racconta ogni giorno il finale. Ph. Théo Gosselin

Piccolo trattato sull’amarti.

Piccolo trattato sull’amarti.

Cosa ho imparato di te. Leggi sul WSI Non troverai nessun altro al mondo più preparato di me: tu sei l’argomento in cui brillo. Io sono l’esperto. Ho preso mille lauree, su di te, ho fatto tutti i corsi, gli approfondimenti. Sono stato bocciato, anche, a molti esami, ma li ho ripetuti, prendendo poi la …

L’onnipotenza.

L’onnipotenza.

La pornografia dei fiori recisi. Forzare, strappare, per appagare gli occhi, le mani, per impossessarsi di un odore. Non c’è niente di romantico, niente di delicato. Solo un taglio netto, l’abbandono della linfa, un buco nella corolla che risucchia il dolore. Dare da bere da un ventre di vetro, sostituirsi alla terra. Terribile, superfluo, per …

I miei risparmi.

I miei risparmi.

Ti cerco nei bassifondi delle nostre ore, tra gli scarti dei miei desideri esauditi. Qui mi rapinano ad ogni passo gli occhi, mi privano di te, puntandomi coltelli alle costole. Sei tutti i miei risparmi, che ho contato mille volte con le dita, che ho tenuto dentro il seno, sopra il cuore. Sei tutto ciò …

Gli accordi.

Gli accordi.

Più mi toccavi e più io mi consumavo. La tua pelle si induriva perché toglieva via la mia. Come suonare uno strumento a corde. I polpastrelli mettono su strati, per scordare il dolore, si fanno resistenti. La corda, invece, si fa lenta, singhiozza, si tira fino allo spasmo e poi si lacera, perde tutta la …

Camminarti accanto.

Camminarti accanto.

Camminarti accanto è come uno di quei giochi che si fanno per strada da bambini: saltare su numeri di gesso, lanciando via lontano tutti quei sassi che mi pesano dentro. Rubarti baci con rincorse spericolate di fiato, far girare una bottiglia di vino tra la tua lingua e il mio palato. Perché fino ad ora …

Capobranco.

Capobranco.

Mi stendo al buio, su una fitta che ti ricalca il cuore, a ricordarmi che ci sei anche quando non voglio. E ti sento arrivare, di corsa, come fai sempre la notte, capobranco di tutti i miei rimpianti, a sbranare ogni mia buona intenzione. Ph. Brooke Shaden

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