Quattrocento.
Ti ho incontrato in un giorno minore. Le mie accuse nel mirino, come all’origine. Tu pesavi ogni gesto per non dare nell’occhio. Persino gli alberi seguivano le tue note. Come la fiaba che ti ho raccontato in silenzio. Abbiamo pianificato tutto. Anche il dolore per il non incontro. Anche l’incomprensibile punizione. Hai tempo per me, …