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Manco. Luciana Manco
Quattrocento.

Quattrocento.

Ti ho incontrato in un giorno minore. Le mie accuse nel mirino, come all’origine. Tu pesavi ogni gesto per non dare nell’occhio. Persino gli alberi seguivano le tue note. Come la fiaba che ti ho raccontato in silenzio. Abbiamo pianificato tutto. Anche il dolore per il non incontro. Anche l’incomprensibile punizione. Hai tempo per me, …

Regola.

Regola.

Chissà se corre il tempo nella tua stanza di penombra e dita. Se hai misurato la distanza tra la parola casa e la parola mia. Sotto la luce delle ciglia non nasce l’ombra, perchè l’ombra muore. Versi ancora l’acqua con la mano destra. Come ti ha insegnato tuo padre e l’ubbidienza. Versi acqua come versi. …

Mento.

Mento.

Strisce di colori sottolineano i tuoi respiri. Cospargi di cenere il mio capo chino. Parigi resta immobile nei sogni. Le tue mani sulla mia giacca a stringere l’inverno. Vivimi contro esplodendo sul mio petto. L’aria trema di frasi brevi e granelli di addii. Ma quante sono le notti insonni di un aeroplano. Chiedo labbra per …

Beatitudine.

Beatitudine.

E non è estate, e non è inferno, quando arriva la mezzanotte. Sterile e gravida di canti, non è l’inizio della morte. Solo occhiate di risa cobalto, solo mattini al rovescio. Miti e leggende mai narrati. Costumi di scena troppo indossati. Sapori e pietanze lasciati marcire. Resta la storia aldilà del confine. Le stelle randagie …

Le labbra.

Le labbra.

Questo il mio ritratto: profilo di Parole. Mi siedo nella rugiada che diventerà ruggine. E il rumorio del tempo che graffia le mie braccia. Il sacrario della notte ha segreti di palpebre rosa. Sanguino in lettere che fermo con le labbra. Nettare e volti di un infinito arcano. Ph. Salte Veneno

Il dono.

Il dono.

Sono ombra senza contorni. Sono viva. Spigolosa. Mi solletica il sorriso come un petalo che muore. Oggi vedo arginate le mie spaventose gioie. Io non vedo. Io guarisco. Senza gusto né idealismo. Sono un’imbrattacarte. Sono il dono dell’insufficienza. Ph. Anna O.

Il servitore.

Il servitore.

Terra bianca e il mio silenzio scalzo. Ombre di uccelli che non vedrò della specie dei Pensieri. Radici di risate nella mia tosse asmatica. Corridoi di castelli, di umidità e di regine agli angoli. Il servitore scrive. Con il sangue ed una penna d’angelo. Il suo patto segreto con la povertà Ed il regale seno …

I Miei silenzi.

I Miei silenzi.

Io giuravo sulle tue ciglia ogni fortuna che non avevo, ma che speravo stringendo piano le tue dita di sole acceso… mi liberavo dei miei furori quando il tuo sguardo mi domava, sapevo cogliere i tuoi lamenti sotto la voce di ogni notte… ma durante il sogno più reale tu piangevi lacrime spente, io coloravo …

Taglio.

Taglio.

Frugavo tra i ricordi di mia madre, quando ho trovato il sogno di me assente. Che nascevo corpo ed aspettavo anima. Che miagolavo al neon ed ero cieca. Ho simulato spiriti e sentimenti. Incartati e plastici. Elastici. Casse di banconote false per comprare mezzo sorriso vero. Fucili lucidi di mani che hanno sparato a zero. …

Cenerentola.

Cenerentola.

Forse c’è un tempo esatto per tornare. Gallerie di mostri da deridere per non morire. Fogli di riviste di ieri sotto gabbie di rimpianti. Cosa hai lasciato sul soffitto nei tuoi pomeriggi dilatati? Costellazioni di foto di altri, le loro mutabili espressioni. Hai chiesto al tuo vicino quante volte ha sentito il tuo cancello sbattuto …

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