Manco.
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Manco. Luciana Manco
Un’ape.

Un’ape.

Non si tratta di prendersi cura di qualcuno. Si tratta di prendersi cura di un tempo, di un tempo alternativo a questo. Di un noi, che è alla fine di ogni muscolo. Che ci lega elastico, ci trattiene, ci restituisce. Un noi, che brucia sotto le palpebre, che amplifica la trasparenza, che non protegge dalla …

La lezione.

La lezione.

Guarda come crescere ci distrugge. Guarda come sono belli i primi dischi. Guarda come sono incompleti gli ultimi. Quello che ci manca, che perdiamo, è la violenza bella dei salti sulle bombe, che non muori mai, ma tocchi costellazioni. Che più una cosa non va fatta e più ti impegni, e la chiami Sogno. Forse …

Dentro.

Dentro.

Ti ho trovata Leggi sul WSI Ti ho sentita. Ti ho sentita e vista, nell’incavo del braccio. Infinita e assente, come di te, continuamente, dice lo sguardo. Pensavo di aver perso tutto, memoria, fantasia. Ricordarti o inventarti, un modo alternativo ad un qualsiasi altro modo per riaverti. Quando tu scendi le scale arrivi dall’altra parte …

Il veleno.

Il veleno.

Dalla passione non si guarisce. Ci si ammala sempre, ripetutamente, di morbi di mani, di febbri di corse, di occhi nuovi, colti senza sapere in quale angolo del loro illimitato spazio nascondono il veleno. Ph. Angie Couple

La ricompensa.

La ricompensa.

Se non si vive con disperazione, voglia, desiderio, violenza, allora non si vive. La ricompensa del male non è la serenità. La ricompensa del male è la follia. Nessuna felicità. Solo sangue, secrezioni, saliva. Solo verità, viscere, mucose. Solo simulazione. Solo transiti umani, tra un declino e l’altro. Ph. Angie Couple

Fisica della mancanza.

Fisica della mancanza.

Questa fame che sento. Piccola. Stretta. Coi muri in continuo avvicinamento. La riempio d’acqua perché nient’altro va. Poi arriva il gelo a paralizzare. E l’acqua stretta e poca diventa lama di ghiaccio. In questo suicidio non organizzato per uccidermi mentre provo a sopravvivere. Più mi do la forza più forte stringe quello che non do. …

Roba mia.

Roba mia.

Sei roba mia. Come la vita, lo stomaco, la lingua. Sei roba mia che si dà al mondo. Che riempie di me il mondo. Che più mi abbandona più mi semina, mi scioglie nell’aria. Ph. Maria Kazvan

Crescere.

Crescere.

Crescere significa vivere di ultime volte. Così disperatamente lontane dalle prime. Così definitive da fermare il cuore. Per questo ci si ammala. Per questo si muore. Ph. Amanda Charchian

Corteo.

Corteo.

Imbattersi in un corteo di studenti. Ricordare. Non so se imbarazzarmi o commuovermi per quella fase primordiale del sognare, che era anche mia, che è uscita squarciata anche dalla mia voce. Prima rifiutare, poi fondersi. Prima tagliare l’aria con braccia tese e aste di bandiera. Poi passare lì in mezzo quatta come una talpa, dire …

Nodi.

Nodi.

Si fanno nodi alle dita per ricordare i torti. Nodi che poi stringono troppo, e te le staccano, le dita. Non puoi più accarezzare. Non puoi più toccare. Non puoi più stringere altre mani. Non puoi più arrivare in fondo alle cose belle, che dormono dentro vuoti profondi. Alti come le dita che avevi. Ph. …

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