Nuovi.

Nuovi.

Quest’ora riavvolge la vita e tende il nastro. Qualcosa si rompe, si perde per sempre. Fare un gesto nuovo che vorrei raccontarti. Senti. Quando temo il tempo e sono in piena nostalgia, sai cosa penso? Che erano già morti prima che noi nascessimo i ragazzi della via Pàl, quelli del libro Cuore, figuriamoci quelli dello zoo di Berlino. Non siamo mai stati nuovi, mai davvero lontani dall’assenza. Quando tutte le parole che posso bastano in una sillaba. Tu torni. Ed io ti dico tutto.

Ph. Martina Matencio

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