I due mondi.

I due mondi.

Ho scelto. E ho scelto me. Ho scelto per tutti.
Come il sole che vendica gli incubi.
Li asciuga come muffa e poi te li apre negli occhi.
Un po’ ti salva, il risveglio. E un po’ ti getta fiori sulla fossa.
Nella mia terra primitiva
la gioia canta come una preghiera.
Il tempo oscilla tra le dita.
L’inverno non invidia niente.
Nella mia terra, la terra mia, primitiva.
La pioggia è solida di corallo. Sfonda le spalle.
Il bene e il male sbocciano dagli stessi occhi,
si perdonano l’esistere, l’essere diversi.
Quanto è lontana la terra, la terra mia.
I silenzi prosciugano i fiumi,
Le madri cuciono lenzuola per salvarsi.
E vivono, vivono per sempre.
E la vita ti chiama, dal suo trono.
Ti dice “siedi”.
Ma tu corri. E non ti fermi. Corri e non ti fermi.
Finché la voce grossa di ciò a cui credi non detterà le tue parole rosse a Dio.

Luciana Manco

Ph. Brooke Shaden

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